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Attivista anti-Putin in carcere. Era appena stato riam messo a elezioni per sindaco di Mosca

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Attivista anti-Putin in carcere. Era appena stato riam messo a elezioni per sindaco di Mosca

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Nemmeno il tempo di rallegrarsi di essere stato riammesso alle elezioni per il municipio di Mosca che una tegola si abbatte sul capo di Alexei Navalny, blogger attivista e nemico giurato del presidente Vladimir Putin.

È stato condannato a 5 anni di prigione per appropriazione indebita.

Secondo la Corte, Navalny intascò illegalmente circa 380 mila euro quando era consulente del governatore della regione e vendette sottocosto legname pubblico a un’azienda locale.

In molti credono che sia un processo politico.
Dice un esponente dell’opposizione: “Non esiste una sola prova certa che Navalny abbia fatto qualcosa di illegale. Non esiste no straccio di prova che Navalny si sia intascato quei soldi. È solo una rappresaglia politica”.

Aggiunge la moglie di Navalny: “Se qualcuno crede che l’arresto di mio marito fermerà la nostra lortta alla corruzione si sbaglia. La nostra fondazione continuerà il suo lavoro”

Non sono pochi a sospettare che il mandante morale di questa condanna sia lo stesso presidente Putin che non ha mai gradito le accuse di Navalny.

Dice un’attivista: “Vedere Navalny in carcere è un dolore personale, ma anche pubblico, dice la moglie. Hanno arrestato un uomo onesto. Un uomo che ama il proprio paese”.

Ora è corsa contro il tempo. Per fare appello e condurre la campagna ci sono solo 10 giorni. Altrimenti sarà la galera e la morte, perlomeno politica, di Alexey Navalny