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Niente più costi nascosti per i consumatori

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Niente più costi nascosti per i consumatori

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Ogni volta che paghiamo qualcosa con il bancomat o la carta di credito, il negozio o ristorante di turno corrisponde alla banca una percentuale per la transazione elettronica.

Un pegno che viene regolarmente scaricato sugli ignari clienti finali e che da vent’anni è alla base di uno scontro tra gruppi come Visa e Mastercard e Commissione europea.

Quest’ultima sarebbe ora in procinto di lanciare il suo assalto finale.

Ad oggi le commissioni variano da Paese a Paese: quelle sui bancomat vanno dal minimo dello 0,1% in Danimarca al massimo dell’1,6% in Polonia. Stesso discorso per le carte di credito.
L’intenzione della Commissione è quella di applicare un unico tetto in tutta l’unione dello 0,2% per i bancomat e dello 0,3% per le carte.

Le nuove norme dovrebbero essere presentate la settimana prossima. Se approvato, il tetto entrerà in vigore dopo un periodo di transizione di due anni nel quale sarà applicato solo sugli acquisti all’estero.

La Commissione raccomanderà anche un ammorbidimento della regola che impone agli esercizi commerciali di accettare tutte le carte di un dato gestore, permettendo loro di scegliere e di abbattere così i costi delle transazioni.