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Egitto: Ashton al Cairo, Kerry "troppo presto per giudicare il dopo Morsi"

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Egitto: Ashton al Cairo, Kerry "troppo presto per giudicare il dopo Morsi"

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A due settimane dall’inizio della crisi in Egitto, si muove la diplomazia europea.

Il giorno dopo la nascita del nuovo governo, l’alto rappresentante dell’Unione per la politica estera Catherine Ashton ha incontrato al Cairo il presidente ad interim Adly Mansour, il vice presidente Mohamed el Baradei e due ex ministri di Morsi.

Rimasti fuori dal palazzo, senza un ministro che rappresenti l’Islam politico, i Fratelli musulmani hanno tentato di raggiungere piazza Tahrir, luogo simbolo della rivoluzione del 2011.

“Vogliono fare i duri con noi? La polizia, l’esercito e i teppisti dietro di loro? – grida un manifestante – Perché non ci lasciano passare? Non siamo anche noi egiziani? Non ci doveva essere libertà?”.

“È successo che la polizia ha impedito il proseguimento di una manifestazione pacifica – sostiene un altro giovane pro Morsi – Ma siamo determinati ad andare avanti in pace, non importa quanti di noi saranno uccisi, uno, due o tre mila. La nostra forza è nella nostra tranquillità. Dicono che siamo dei terroristi, ma siamo il partito più pacifista in Egitto e pacificamente riporteremo il nostro Presidente al suo posto”.

La fratellanza ha indetto due manifestazioni di protesta per giovedì e venerdi. Segnale di una tensione che spinge il segretario di Stato statunitense John Kerry a dire che è troppo presto per giudicare come sarà il futuro corso dell’Egitto.