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Caso Zimmerman-Martin: l'Attorney General contro legge legittima difesa

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Caso Zimmerman-Martin: l'Attorney General contro legge legittima difesa

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Se la critica alle leggi che regolano la legittima difesa arriva dal Ministro della Giusitizia statunitense, allora il caso Zimmerman potrebbe davvero rappresentare una svolta.

Mentre non si placano le proteste contro l’assoluzione del vigilantes che uccise Trayvon Martin, adolescente nero disarmato, l’Attorney General Eric Holder ha pronunciato parole chiare:

“E’ ora di mettere in discussione leggi che senza motivo estendono il concetto di legittima difesa alimentando pericolosi conflitti. E’ un’obbligo collettivo, dobbiamo attuare una ‘legittima difesa’ per assicurare che le leggi riducano la violenza e dobbiamo cambiare quelle leggi che contribuiscono a scatenare la violenza invece di prevenirla” ha detto Holder.

La norma sulla legittima difesa che tiene conto del ragionevole dubbio di trovarsi in pericolo di vita (la cosiddetta ‘stand your ground law’) è quella che ha permesso ai giudici della Florida di assolvere George Zimmerman, che il 26 febbraio 2012 uccise Trayvon Martin.

“Con il verdetto di sabato abbiamo perso una battaglia” ha detto il reverendo Al Sharpton “ma la guerra non è ancora finita e dobbiamo combatterla. Invitiamo tutti quanti ad unirsi a noi in questa battaglia non violenta e pacifica”.

Ad unirsi alla protesta, nata sull’onda del verdetto, è stato anche il musicista Stevie Wonder annunciando che non si esibirà piu’ in nessuno degli Stati in cui la legge sia in vigore.