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Bernanke: freno agli stimoli? Se l'economia lo permetterà

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Bernanke: freno agli stimoli? Se l'economia lo permetterà

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Nessun percorso di politica monetaria prefissato. Ben Bernanke, nell’audizione davanti alla Commissione servizi finanziari della Camera dei rappresentanti, si tiene aperte tutte le porte.

Il programma di stimolo economico da 85 miliardi di dollari al mese? La linea di base continua a essere quella dettata il mese scorso: inizio del rallentamento a fine anno e chiusura l’anno prossimo.

Ma il presidente della Fed americana si tiene mano libera: tutto è comunque subordinato agli sviluppi futuri dell’economia americana.

“Le decisioni sul programma e la direzione complessiva di politica monetaria dipendono dalla nostra valutazione delle prospettive economiche e il progresso fatto verso i nostri obiettivi”, ha detto Bernanke. “Certo, le previsioni vanno aggiornate quando arrivano nuovi dati e, quindi, sono per forza provvisorie”.

“Come ho detto – prosegue – i risultati economici che il comitato vede più probabili, nelle proiezioni di giugno, comportano continui miglioramenti nel mercato del lavoro, supportati da una crescita moderata che prenderà piede nei prossimi trimestri con il diminuire dei freni della politica fiscale.”

Il riferimento è all’aumento delle tasse scattato a inizio anno dopo il mancato accordo tra democratici e repubblicani, il cosiddetto “sequester”.

Il ritmo di acquisto dei bond, ha detto il presidente della Federal Reserve, potrebbe rimanere fermo più a lungo del previsto. O persino aumentare.

Anche dopo la fine del programma i tassi di interesse rimarranno bassi a lungo, almeno finché la disoccupazione non scenderà sotto il 6,5%.