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UE non finanzierà coloni israeliani

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UE non finanzierà coloni israeliani

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Israele critica la decisione dell’Unione europea di escludere da finanziamenti e accordi di cooperazione le attività che hanno sede nelle colonie.

Entro la fine della settimana Bruxelles pubblicherà le linee guida che vieteranno i rapporti con enti israeliani collocati fuori dai confini del 1967.

Intanto la portavoce della Commissione Maja Kocijancic anticipa: “La decisione è conforme alla posizione di lunga data dell’Unione europea che considera gli insediamenti israeliani illegali sotto il profilo del diritto internazionale e non riconosce la sovranità israeliana sui territori occupati.”

Il ministro israeliano Silvan Shalom replica: “Gli europei stanno facendo un grosso sbaglio ancora una volta. Vogliono sempre giocare un ruolo-chiave nel processo di pace, ma ancora una volta ci stanno mostrando che non possono perché non hanno un atteggiamento equilibrato verso il conflitto israelo-palestinese”.

Vietati anche premi, borse di studio e finanziamenti relativi ai progetti di partnership nella ricerca, come quelli previsti nel programma ‘Horizon 2020’.

I coloni criticano la scelta di Bruxelles. “Sono totalmente contraria alla decisione di fare differenze tra gli insediamenti e Israele” sostiene una cliente di un supermercato di Har Homa. “Ci sono ebrei che vivono qui. Sia loro che noi siamo tutti israeliani Non c‘è differenza e non ce ne dovrebbero essere.”

Commenti positivi invece dai pacifisti israeliani di Peace Now e dalle autorità palestinesi. Secondo l’esponente dell’Olp Hanan Ashrawi, l’Unione europea è passata dalle dichiarazioni di condanna a passi concreti che possono favorire la pace.