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Wall Street, alla sbarra il trader dei mutui subprime

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Wall Street, alla sbarra il trader dei mutui subprime

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È cominciato a New York City il processo che potrebbe finalmente dare un volto e un nome a uno dei responsabili del crack finanziario del 2008.

Sul banco degli accusatori c‘è nientemeno che la Securities & Exchange Commission, la Consob americana. Su quello degli accusati l’ex trader di Goldman Sachs Fabrice Tourre. Il capo di imputazione: la frode.

All’epoca dei fatti solo ventottenne, “il Favoloso Fab” (così era soprannominato) aveva predisposto una serie di strumenti di investimento basati sui famigerati mutui subprime.

Una vera e propria trappola degna del lupo nella favola di Cappuccetto Rosso, secondo la Sec. Nei materiali informativi per i sottoscrittori l’uomo avrebbe, infatti, omesso il ruolo determinante di John Paulson, uno “squalo” degli hedge fund.

Il quale ha prima contribuito a scegliere i titoli sottostanti. E poi ha scommesso contro di essi, assicurandosi contro un loro fallimento con i credit default swap.

Fallimento poi effettivamente avvenuto. Come conseguenza, investitori come Abn Amro (oggi di proprietà di RBS) hanno perso oltre un miliardo di dollari.

Tourre ha negato tutte le accuse, sostenendo che nei materiali informativi c’era tutto. Ma in alcune mail piuttosto esplicite che nel 2007 indirizzò alla fidanzata l’ex trader diceva chiaramente: tutto potrebbe crollare da un momento all’altro.