ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

La sentenza contro un leader islamista divide il Bangladesh

Lettura in corso:

La sentenza contro un leader islamista divide il Bangladesh

Dimensioni di testo Aa Aa

Tensione in Bangladesh dopo la condanna a 90 anni di prigione inflitta a Ghulam Azam, Guida spirituale del maggiore partito islamico. Azam è stato ritenuto responsabile di atrocità commesse durante la guerra d’indipendenza contro il Pakistan nel 1971.

Proteste sia dai militanti di Jamaat-e-Islami, sia da coloro che chiedevano la pena capitale.

“Sono Bichu Jalal” dice davanti alla telecamere un dimostrante. “Come combattente per la libertà sono felice per questa sentenza perché lui era il criminale di guerra numero uno, ma sarei molto più felice se gli avessero dato la pena di morte.”

Il verdetto è il quinto pronunciato dal controverso “Tribunale internazionale dei crimini”, creato nel 2010 per giudicare fatti avvenuti durante la guerra d’indipendenza, ma che gli islamisti considerano uno strumento contro l’opposizione.

Dopo le sentenze precedenti, oltre cento persone sono morte in scontri tra polizia e militanti di Jamaat-e-Islami. Al bilancio si sono aggiunti questo lunedì due vittime e decine di feriti.