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Caso Snowden: Mosca, nessuna richiesta formale di asilo politico

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Caso Snowden: Mosca, nessuna richiesta formale di asilo politico

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La richiesta di asilo di Edward Snowden alla Russia apre una partita diplomatica internazionale. Mosca sostiene di non aver ancora ricevuto alcuna domanda formale da parte del giovane statunitense, ex consulente della CIA, ricercato da Washington per spionaggio.

Dopo l’incontro di Snowden con gli attivisti per i diritti umani, il presidente statunitense Barack Obama ne ha discusso al telefono con Vladimir Putin.

“Noi non siamo in contatto con Snowden”, ha precisato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov. “Le questioni di cui ha discusso con gli attivisti per i diritti umani sono state ampiamente riportate dai media. Ne ho sentito parlare come è successo a chiunque altro. Per ottenere asilo politico in base alle leggi russe occorre seguire delle procedure precise. Il primo passo è la richiesta formale al servizio federale per l’immigrazione”.

Snowden, che si trova all’aeroporto Cheremetievo di Mosca dal 23 giugno, ha detto di sentirsi sicuro in Russia e ha fatto appello alle ONG. La condizione posta da Putin è che cessi di rivelare informazioni sul programma di sorveglianza elettronica statunitense.

“Non ho cercato di arricchirmi, non ho cercato di vendere i segreti degli Stati Uniti. Non collaboro con governi stranieri per garantire la mia sicurezza”, ha detto Snowden in conferenza stampa.
“Chiedo la vostra assistenza per ottenere dalle nazioni coinvolte la garanzia di un tragitto sicuro per l’America Latina, come anche una richiesta di asilo alla Russia, fino a quando questi Paesi non rispetteranno la legge e mi lasceranno partire”.