ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Portogallo: una profonda crisi sociale dopo due anni di austerità

Lettura in corso:

Portogallo: una profonda crisi sociale dopo due anni di austerità

Dimensioni di testo Aa Aa

Una bomba a orologeria. Così è stata definita dagli analisti la situazione in Portogallo. La protesta è arrivata giovedì in parlamento.

Mercoledì il presidente Anibal Cavaco Silva aveva ammesso il fallimento e aveva chiesto ai partiti di trovare un accordo, perché la situazione è urgente, e allo stesso tempo aveva promesso elezioni anticipate nel 2014.

“Darò il mio sostegno deciso a tale accordo che nella situazione attuale di emergenza rappresenta davvero un impegno per la salvezza nazionale”, aveva affermato il capo dello Stato.

Dal maggio del 2011, il primo ministro Pedro Passos Coelho ha portato avanti una politica di austerità in cambio dei 78 miliardi di euro del piano di salvataggio finanziario della Troika. Due anni dopo è il bersaglio della frustrazione popolare.
A febbraio, durante una visita all’Università di Lisbona, alcuni studenti di Diritto lo hanno fischiato e gli hanno mostrato un coniglio impiccato, coniglio come il cognome del primo ministro.
“Ha un significato simbolico”, ha spiegato uno studente. “Non auguriamo la morte a nessuno, ma ci auguriamo la morte di questa politica e delle misure che vengono assunte”.

Perché il rigore non ha dato i risultati attesi, al contrario ha fatto piombare il Paese nella recessione, con un calo del PIL del 2,3 per cento previsto per quest’anno e un tasso di disoccupazione oltre il 18 per cento.
“Faccio quanto posso”, afferma Nuno Santos, disoccupato. “Vivo con mia madre, altrimenti sarei per strada. Non ricevo alcun aiuto dal governo”.

La gravità della situazione è evidente a scuola, tra i bambini delle persone rimaste senza lavoro. Tredicimila alunni portoghesi a casa mangiano poco.
“Ci sono bambini che arrivano senza aver bevuto il latte al mattino e che quando tornano dalla pausa mi dicono, ho fame”, dice Ana Lucia Silva, maestra elementare.
Le mense scolastiche devono sopperire alle carenze alimentari dei più piccoli. Molte restano aperte anche durante le vacanze scolastiche.