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Grecia: lavoratori Ert sfidano governo "ripresa trasmissioni illegale"

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Grecia: lavoratori Ert sfidano governo "ripresa trasmissioni illegale"

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È scontro tra i dipendenti della defunta tv pubblica greca e il governo. Senza lavoro dall’11 giugno scorso, i 2600 ex lavoratori della Ert contestano la decisione di riprendere le trasmissioni utilizzando gli studi di un’emittente privata.

Un corteo organizzato dai sindacati ha circondato la struttura presidiata dalla polizia nella periferia di Atene.

Per le organizzazioni dei lavoratori si tratta di una iniziativa illegale: “Porteremo avanti azioni legali su larga scala e alla fine saremo i vincitori perché non possono gestire una stazione televisiva senza di noi – sostiene Panagiotis Kalfayannis, presidente del sindacato dei lavoratori di Ert – La ricchezza di Ert non è rappresentata dalle sue frequenze né dai suoi edifici, siamo noi impiegati e lo sanno molto bene”.

Dopo un mese di oscuramento, mercoledì mattina, è riapparso sulle
frequenze della Ert un monoscopio con il logo Edt, televisione pubblica greca.

Le trasmissioni sono riprese all’insegna dell’improvvisazione, il governo è stato obbligato dal Consiglio di Stato a riattivare il segnale.

“È volontà mia e del governo che ogni decisione sia presa con la partecipazione dei dipendenti di Ert – ha risposto il ministro della tv pubblica Pantelis Kapsis – Non mi riferisco solo al periodo di transizione, ma all’intera ristrutturazione dell’emittente. I negoziati stanno andando bene”.

Per lavoratori licenziati, il governo punta solo ad evitare il riassorbimento dei dipendenti.

“La prossima settimana il disegno di legge che istituisce la nuova emittente pubblica greca passerà all’esame del Parlamento – conclude il corrispondente di euronews ad Atene, Stamatis Giannisis – Ma non è affatto scontato che l’approvazione della legge segnerà la fine della lunga contesa tra i dipendenti di Ert e il governo”.