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Tv pubblica greca riprende trasmissioni con nuovo nome, protestano ex dipendenti

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Tv pubblica greca riprende trasmissioni con nuovo nome, protestano ex dipendenti

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Nome diverso e segnale emesso da un privato, torna sugli schermi greci un abbozzo di tv pubblica.

Non si chiama più Ert, ma Edt – acronimo di televisione pubblica greca -. In palinsesto vecchi film e documentari, messi in onda dagli studi di un’emittente privata. Secondo la maggior parte dei 2600 lavoratori licenziati si tratta di una manovra per evitare il riassorbimento dei dipendenti.

“È una ERT pirata, una presa in giro illegale – sostiene il giornalista ex Ert, Nikos Tsimpidas – deve essere la televisione dei dipendenti e del popolo greco. Non la televisione pirata di qualche privato”.

“Il nuovo network non ha l’autorizzazione della commissione delle Poste e Telecomunicazioni – spiega Nikos Michalitsis, ex responsabile dei servizi tecnici – Pertanto, questa trasmissione è illegale”.

Il Consiglio di Stato aveva obbligato il governo a ripristinare il segnale interrotto l’11 giugno.

La chiusura di Ert era stata inserita nel programma di riduzione del settore pubblico, un taglio da 300 milioni di euro. La sede di Atene è ancora occupata dai dipendenti.

“I giornalisti di Ert continuano il loro lavoro – conclude la giornalista di euronews, Nicoleta Drouga – Sostengono che la messa in onda di Edt sia illegale e sia solo uno spreco di denaro pubblico. Promettono battaglia e annunciano il ricorso alla giustizia”.