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Arrestato per comizio illegale. La strana campagna elettorale di Mosca

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Arrestato per comizio illegale. La strana campagna elettorale di Mosca

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Non c‘è pace per Alexey Navalny.
Notissimo blogger e feroce oppositore del presidente Vladimir Putin è stato oggetto di un arresto-lampo nel giorno in cui presenta la propria candidatura ufficiale alle prossime elezioni da sindaco di Mosca.

Aleksey Navalny non aveva fatto a tempo a presentare la sua candidatura che è stato fermato dalla polizia dopo essere uscito dalla sede della Commissione Elettorale di Mosca mentre ringraziava i suoi sostenitori.

Avvicinato dagli agenti, questi gli hanno fatto notare che il suo comizio non è autorizzato e Navalny è stato portato in un furgone della polizia, parcheggiato nelle vicinanze. Pochi minuti dopo le forze dell’ordine gli hanno chiesto scusa e lo hanno lasciato andare. In realtà solo la testardaggine dei militanti ha impedito che la polizia portasse via il candidato.

Navalny attende per il 18 luglio la sentenza che lo vede imputato per appropriazione indebita. I Pm hanno chiesto 6 anni in colonia penale. Navalny e i suoi sostenitori dicono che le accuse sono state fabbricate ad arte per screditarlo e impedire così la sua attività politica.