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Scandalo tangenti in Spagna, trema il governo Rajoy

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Scandalo tangenti in Spagna, trema il governo Rajoy

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Si aggrava la posizione del primo ministro spagnolo Mariano Rajoy, da mesi al centro di quello che, se confermato, é già stato definito il più grave caso di corruzione politica della storia del paese.

Il quotidiano El Mundo ha pubblicato infatti la copia originale di documenti che dimostrerebbero un sistema consolidato di tangenti e finanziamenti illegali all’interno del partito conservatore al governo.

La reazione del partito socialista all’opposizione non si è fatta attendere: “Se Rajoy ha ricevuto denaro illecito quando era ministro e ha mentito da primo ministro non può continuare ad essere alla guida del paese. Gli chiediamo quindi di dire la verità e di dimettersi”, ha detto Elena Valenciano, vice segretario del partito.

Rajoy, che secondo i documenti nel 1988 avrebbe ricevuto due assegni da 12.600 euro, ha sempre sostenuto la sua estraneità ai fatti. In una conferenza stampa del febbraio scorso ribadiva di non aver mai ricevuto nè distribuito soldi sotto banco.

Ma ora, con la pubblicazione dei documenti originali sarà più difficile contenere lo scandalo. Il tesoriere del partito popolare Luis Barcenas, in carcere dal 27 giugno, accusato nell’ambito di un’altra inchiesta di riciclaggio di denaro, tangenti e frode fiscale, sembra essere l’artefice di questa fuga di notizie e non ha intenzione di fermarsi.