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Omc, scontro Ue-Russia sulla tassa per il riciclo delle automobili

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Omc, scontro Ue-Russia sulla tassa per il riciclo delle automobili

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Non è passato neanche un anno quando è entrata in pompa magna nell’Organizzazione mondiale del commercio. Eppure la Russia è già nei guai.

L’Unione europea ha sporto ufficialmente reclamo contro Mosca. Nel mirino la sua tassa per il riciclaggio su tutte le automobili importate, che può arrivare ad un massimo di 2.700 euro su quelle nuove e ad un massimo di 17 mila su quelle più vecchie.

L’imposta è arrivata subito dopo l’ingresso nell’organizzazione di Ginevra. Per Bruxelles, dunque, non avrebbe fatto altro che sostituire i vecchi dazi doganali visto che non viene pagata dai produttori interni (né da quelli all’interno dell’unione doganale di cui fa parte Mosca, che comprende Kazakistan e Bielorussia).

Secondo le regole dell’Organizzazione mondiale del commercio, le due parti hanno ora 60 giorni per trovare un compromesso. Dopodiché si pronuncerà una commissione di esperti, i quali, in caso di inadempienza russa, potrebbero persino dare il via libera ad una rappresaglia a livello commerciale.