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Il Fondo monetario taglia le previsioni di crescita globale

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Il Fondo monetario taglia le previsioni di crescita globale

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“I dolori della crescita”: non è il titolo di un trattato di pedagogia ma l’ultimo rapporto del Fondo monetario internazionale. Per la quinta volta consecutiva l’organizzazione di Washington ha dato una “spuntata” alle previsioni di ripresa economica.

Qualche eccezione positiva c‘è: il Giappone, grazie al piano di stimoli monetari, dovrebbe crescere del 2% quest’anno, meglio delle stime iniziali. Ma Stati Uniti e l’Eurozona, i primi zavorrati dai tagli alla spesa pubblica e la seconda impantanata nella recessione, pesano sul bilancio globale.

“Parlando di Europa, continuiamo a prevedere una decrescita per l’Eurozona nel 2013”, spiega il capo economista dell’Fmi Olivier Blanchard.

“Questo – prosegue – riflette non solo una contrazione in Spagna e Italia, ma anche una crescita più bassa nei Paesi centrali. Siamo convinti che l’area euro tornerà ad un miglioramento nel 2014, anche se sarà molto basso”.

Tra i Paesi della moneta unica la frenata prevista dell’Italia è diventata peggiore di quella spagnola (-1,8%) mentre migliora il rimbalzo previsto per l’anno prossimo (+0,7%).

Fino a questo momento le speranze di ripresa del pianeta erano legate ai Paesi emergenti. Ma, ecco la novità, non sembra essere più così: è stata rivista al ribasso la previsione di crescita di tutti i cosiddetti “Brics”, i Paesi ad alto tasso di sviluppo come Brasile e Cina.