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"L'esercito vuole decimarci", l'accusa dei Fratelli Musulmani

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"L'esercito vuole decimarci", l'accusa dei Fratelli Musulmani

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Se le forze armate egiziane continuano a respingere ogni accusa di violenza nemmeno i Fratelli Musulmani fanno un passo indietro. La fratellanza ha mostrato il presunto materiale usato dall’esercito contro i propri militanti.

Uomini feriti stazionano in strada accusando l’esercito dell’uso di violenza, di proiettili veri e della morte dei propri accoliti.

“Rivogliamo il presidente Morsi al suo posto”, dice un attivista. “È lui il salvatore della vera rivoluzione. L’unico che possa salvarci dagli arresti indisciminati, dalla repressione, dall’assassinio di innocenti e dal blocco della stampa libera”.

Un altro aggiunge: “L’occidente non condanna il colpo di stato militare è come se dicesse: vogliamo un altro bin Laden o un altro al Zawahiri. Fomenta il terrorismo e porterà i musulmani ad odiare l’occidente”.

La fratellanza musulmana ha respinto ogni offerta di dialogo fino a quando Morsi non sarà reinstaurato nelle sue funzioni.

E la situazione, dopo gli eccidi di queste ore e le decine di morti, potrebbe persino peggiorare. Non solo la Fratellanza, ma anche il Nour, secondo partito salafita egiziano, si è ritirato dai colloqui per la formazione del governo proprio a causa delle violenze che avrebbero provocato i militari.

“Molti sono stati gli appelli alla calma prima che la violenza potesse esplodere anche dopo gli eventi di questo lunedì che alcuni considerano forse i più gravi degli ultimi mesi”, sostiene il nostro inviato. “E intanto l’esercito ha avvisato quelli che vorrebbero mettere in moto una spirale di violenza. Perché la risposta dei militari in quel caso potrebbe essere molto dura”.