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Bangladesh, accordo produttori-sindacati sulla sicurezza in fabbrica

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Bangladesh, accordo produttori-sindacati sulla sicurezza in fabbrica

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Finalmente un primo giro di vite sulle norme di sicurezza nelle fabbriche di abbigliamento in Bangladesh.

Settanta grandi catene della moda tra cui la svedese H&M, l’americana Abercrombie & Fitch, l’italiana Benetton e la spagnola Zara, hanno firmato un accordo con i sindacati e le organizzazioni non governative che si battono per i diritti dei lavoratori.

Obiettivo: evitare tragedie come quella consumatasi alla periferia di Dacca ad aprile, quando, nel crollo di un edificio, erano morti 1.129 operai.

L’intesa (vincolante) obbligherà i firmatari ad organizzare una serie di ispezioni nei prossimi 9 mesi. Se giudicate non sicure, le fabbriche dovranno chiudere e gli operai potranno ricevere fino a 6 mesi di stipendio durante i lavori per la rimessa a norma.

In caso di violazioni, verranno istituiti anche un organismo di controllo e un processo di arbitrato, che potrà essere attivato dai tribunali dei Paesi dove risiedono le aziende firmatarie.