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UE-USA: attenti al pomodoro falso

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UE-USA: attenti al pomodoro falso

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Pomodori pelati con l’immagine del Duomo in copertina, pasta “Sorrento”, biscotti “Nonni” sono alcuni esempi di prodotti italiani venduti negli Stati Uniti, che italiani non sono affatto. Mentre lunedi’ si aprono a Washington i negoziati sull’accordo di libero scambio con gli Stati Uniti, l’industria agro-alimentare italiana lancia l’allarme sul fenomeno della contraffazione alimentare.

Molto piu’ di una beffa culturale, perché erode una consistente fetta di mercato. Su un fatturato di 24 miliardi di euro di prodotti “Italian sounding” che richiamano in qualche modo la cultura e la lingua italiana, solo 3 miliardi di euro vengono da un’export realmente Made in Italy. Significa che solo un prodotto alimentare su otto venduto negli USA è veramente italiano. E visto che gli Stati Uniti rappresentano il primo mercato per l’export agro-alimentare italiano dopo l’Europa, Federalimentare lancia l’allarme e chiede alla Commissione europea di sollevare la questione nell’ambito dei negoziati e di ottenera maggiore tutela anche sugli scaffali dei supermercati Usa.

Al di là delle barriere doganali ci sono poi tutta una serie di barriere non tariffarie, molto piu’ insidiose perché riguardano le differenti legislazioni nazionali. Un esempio eclatante, ha spiegato Paolo Patruno di Federalimentare, riguarda la commercializzazione della Grappa. Il tasso di alcool metilico autorizzato negli States è molto piu’ basso di quello definito per autonomasia alla Grappa, con la sua indicazione di origine protetta.

E se gli americani sono piu’ rigidi sui superalcolici, sono molto piu’ disinvolti sull’organismi geneticamente modificati, in Europa la legislazione è molto piu’ rigida. Per l’industria alimentare- ammette Patruno- gli Stati Uniti possono rappresentare un mercato per l’approvigionamento di materie prime agricole ma nel rispetto delle leggi europee esistenti per garantire trasparenza al consumatore.

La vera battaglia a tavola a colpi di lobbies deve ancora cominciare.