ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

La contesa familiare per l'ultima dimora di Mandela

Lettura in corso:

La contesa familiare per l'ultima dimora di Mandela

Dimensioni di testo Aa Aa

La famiglia Mandela si è divisa sul luogo in cui il grande leader anti-apartheid, dovrà essere sepolto dopo la sua morte.
A Qunu, dove Mandela è cresciuto, fino a 2 anni fa, riposavano serenamente le spoglie di tre dei suoi figli

Nel 2011, i loro resti mortali sono stati trasferiti a 20 km di distanza, nelle vicinanze di Mvezo, villaggio natale di Nelson Mandela.
In questa terra che gli appartiene, il nipote di Madiba, Mandla, ha fatto costruire un sacrario dedicato alla futura memoria del nonno.

Mandla è il figlio di Makgatho, uno dei tre figli scomparsi del Premio Nobel per la pace. Quello morto di Aids nel 2005.
Da allora Mandla ha preso le redini della famiglia a Mvezo ed è lui che ha manomesso e fatto trasferire i corpi dei suoi congiunti.

“Ho ricevuto istruzioni da mia zia Makaziwe – spiega Madla – di rimuovere i resti e di seppellirli in un luogo segreto a Qunu, dove si sta allestendo la tomba di mio nonno. Poiché non si tratta di una volontà proveniente da mio nonno – aggiunge – non ho seguito queste istruzioni”

Ma sua zia Makaziwe, figlia maggiore di Mandela, ha portato la questione in tribunale insieme ad altri 14 membri della famiglia, che considerano illegale lo spostamento delle tre salme.
Il 3 luglio scorso il giudice della Corte regionale di Mthata, 700 km a sud di Johannesburg, ha dato loro ragione, ordinando il ritorno immediato dei corpi nelle tombe di Qunu.
Qualche ora dopo, la sentenza è stata eseguita. La recinzione messa su da Mandla è stata aperta con la forza per procedere all’esumazione.
Nel corteo funebre che ha accompagnato le operazioni si trovavano anche la zia Makaziwe e il fratellastro di Mandla.

L’indomani le tre spoglie sono state risistemate nella loro sepoltura originaria nel villaggio di Qunu, ancora scioccato da questa imprevista disputa familiare.

Da queste parti, la vicenda ha fatto scalpore perché – secondo le credenze e i riti della tradizione – quanto accaduto puó disturbare lo spirito dei morti.

“Se c‘è consenso nella famiglia – afferma Sollyn Duku, guaritore – questo significa che esiste un’armonia anche nel mondo degli spiriti. Ma se c‘è disaccordo nel mondo dei vivi, questo significa che ci sono dei motivi di contrasto anche nell’aldilà”.

E cosí mentre a Mandela continuano ad arrivare le preghiere del suo popolo, la famiglia si contende la sua eredità e il suo ricordo.

Per la gente è uno scandalo. Che rende il Sudafrica ancora piú triste.