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Caso Snowden: il Sudamerica pretende le scuse dell'Europa

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Caso Snowden: il Sudamerica pretende le scuse dell'Europa

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Duro atto di accusa dei Presidenti dei Paesi alleati tradizionali della Bolivia in Sudamerica.
I leader di Ecuador, Suriname, Argentina, Uruguay e Venezuela, riuniti a Cochabamba per un vertice, pretendono scuse e spiegazioni da parte dei governi di Francia, Spagna, Portogallo e Italia, che hanno chiuso temporaneamente il loro spazio aereo al presidente boliviano Evo Morales, temendo che a bordo ci fosse l’ex consulente informatico statunitense Edward Snowden.

“Uno pensa che i paesi sviluppati investano molto denaro nei loro apparati di intelligence e sicurezza” ha dichiarato la Presidente argentina Cristina Fernandez. “Poi, all’improvviso, le agenzie di spionaggio danno informazioni sbagliate ai loro governi. Evidentemente hanno segnalato la presenza, a bordo dell’aereo del Presidente Evo Morales, di una persona che stava esercitando il proprio diritto di asilo”.

L’ambasciata statunitense a La Paz è stata intanto teatro di proteste. I manifestanti hanno lanciato vernice rossa e bruciato bandiere degli Stati Uniti. Lanci di pietre anche davanti all’ambasciata francese e scritte sui muri con riferimenti a quanto accaduto all’aereo di Morales .