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Bocciate le spese elettorali di Sarkozy, Ump lancia colletta pubblica

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Bocciate le spese elettorali di Sarkozy, Ump lancia colletta pubblica

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Nicolas Sarkozy costringe il suo partito alla colletta. La Corte costituzionale francese ha inferto un colpo duro colpo all’ex Presidente e all’Ump, bocciando i conti della campagna elettorale del 2012.

Sarkozy non ha più diritto al rimborso pubblico di quasi 11 milioni di euro perché ha superato del 2% il limite di spesa consentito e ora toccherà al suo partito far fronte alle spese.

“Faccio appello ai francesi – ha detto in tv il presidente dell’Ump, Jean-François Copé – anche a coloro che non condividono le nostre idee, ma che considerano indispensabile, vitale, l’esistenza di un grande partito di centrodestra per garantire un futuro ai figli della Francia, a rispondere alla grande sottoscrizione nazionale che promuoveremo”.

Sarkozy, in polemica, annuncia le sue dimissioni da componente della Corte costituzionale di cui faceva parte in quanto ex Presidente. Dovrà anche restituire 150.000 euro che lo Stato gli aveva versato in anticipo e i socialisti festeggiano: “In passato abbiamo avuto casi di conti truccati, oggi abbiamo dei conti bocciati- il commento del capogruppo socialista all’Assemblea Nazionale, Bruno Le Roux – Quindi, tutti gli organi che controllano le spese delle elezioni sono giunti alla stessa conclusione”.

L’Ump ha convocato per la sua direzione. Per il partito francese di centrodestra, la decisione dei saggi rappresenta una vera batosta finanziaria e compromette definitivamente la carriera di Sarkozy che non aveva mai escluso un suo ritorno in campo per le elezioni presidenziali del 2017.