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Egitto sotto il controllo militare. Il presidente Morsi detenuto al ministero della difesa


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Egitto sotto il controllo militare. Il presidente Morsi detenuto al ministero della difesa

Forze di sicurezza e militari uniti nei festeggiamenti alla folla sono il volto del nuovo Egitto.
La spallata finale al governo Morsi si è consumata senza violenza ma la situazione resta incandescente. Le strade del Cairo restano gremite di oppositori e di sostenitori di Morsi, confrontati a un massiccio dispiegamento dell’esercito.
Con il golpe i militari hanno annunciato la creazione di governo tecnico.

“Congeliamo temporaneamente la Costituzione – ha detto il generale al- Sissi – il giudice della Corte Suprema Costituzionale presterà giuramento davanti al Parlamento per poi indire le elezioni presidenziali anticipate. Durante il periodo di transizione il paese sarà guidato da un governo tecnico”.

Rabbia tra i fedeli di Morsi che sotto il controllo dei tank militari assicurano di non voler cedere.
Il presidente è ufficialmente in stato di arresto e detenuto, da solo, al ministero della difesa.
Fino all’ultimo si era rifiutato di dimettersi.

“Sono ancora il legittimo presidente eletto dell’Egitto – ha dichiarato Morsi in un messaggio preregistrato – Un ruolo che va rispettato. La legge deve prevalere.
Le nuove elezioni dovranno essere organizzate in base all’attuale Costituzione”.

Le forze armate hanno in queste ore arrestato anche alcuni leader del Fratelli Musulmani e circa 300 esponenti del partito islamico.

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