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Egitto, la borsa festeggia dopo la destituzione di Morsi


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Egitto, la borsa festeggia dopo la destituzione di Morsi

La destituzione del presidente egiziano Mohamed Morsi da parte dell’esercito ha ricevuto un caldo benvenuto sui mercati azionari.

Alla chiusura della seduta, questo giovedì, la Borsa del Cairo ha registrato un aumento del 7,32% mentre è sceso il prezzo dei credit default swap, cioè il premio necessario per assicurare il debito contro il fallimento.

La scommessa di investitori e analisti è per l’inizio di una nuova fase di opportunità: “Credo che questo andamento positivo rifletta il sentimento di ottimismo degli egiziani nato dopo il 30 giugno”, spiega Amir Yousef, operatore di borsa.

“Penso che, con più stabilità e libertà politiche chiare nelle prossima fase, il mercato azionario si ritaglierà un ruolo importante”.

In recupero anche la lira egiziana, che da tempo viaggiava ai minimi storici sul dollaro. Una boccata di ossigeno per la fragile economia del Paese: le riserve di valuta straniera basteranno per altri tre mesi a coprire le importazioni di alimentari e benzina.

A questo si aggiunga che la crisi politica e istituzionale degli ultimi giorni ha messo a repentaglio, secondo la maggioranza degli economisti, gli accordi per gli aiuti economici da parte del Fondo monetario internazionale e di Paesi come il Qatar e la Turchia.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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