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Egitto: i Fratelli Musulmani promettono resistenza contro l'esercito

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Egitto: i Fratelli Musulmani promettono resistenza contro l'esercito

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I sostenitori dei Fratelli Musulmani non cedono. Dopo la destituzione del presidente egiziano Mohamed Morsi, e l’arresto del loro leader Saad el Katatni, restano accampati a Rabeaa Adaweya, nei pressi della moschea di Nasr City, nella zona orientale del Cairo. La piazza è circondata dall’esercito che, forte del consenso di un vasto fronte popolare, tenta di bloccare tutti gli accessi. Tra i manifestanti alcuni dei principali esponenti del movimento islamista che lanciano accuse durissime ai militari: “Se il popolo egiziano accettasse – spiega Safwat Hegazi – o se il mondo intero dovesse accettare questo golpe dell’esercito contro la democrazia e contro l’esperienza democratica e un presidente eletto non proveniente dai ranghi militari, allora sarà una vergogna per il mondo intero”.

Al grido di ‘rivoluzione fino alla vittoria’, i sostenitori della Fratellanza promettono resistenza e cercano di proteggere i loro leader ormai ricercati dall’esercito.

Mohammed Shaikhibrahim, euronews: “I partiti islamisiti che fanno il loro sit-in ritengono che la vera rivoluzione sia appena cominciata.
Rimarranno qui e resisteranno fino all’ultimo”.
Alcuni dei manifestanti raccontano delle violenze subite durante la notte: almeno due gli attacchi, mentre uomini non identificati hanno aperto il fuoco, ferendo diverse persone.