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Da Gaza a Israele, la fine di Morsi sotto i riflettori

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Da Gaza a Israele, la fine di Morsi sotto i riflettori

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Il rovesciamento dell’Islam politico in Egitto osservato con attenzione e reazioni miste nella regione. A Gaza, il movimento al potere Hamas – vicino ai Fratelli Musulmani – non ha reagito ufficialmente. Tra la popolazione c‘è chi teme che nel Paese vicino si scateni il caos.

“L’Egitto diventerà come la Siria”, dice un residente. “L’Egitto è perso. Quello che è successo in Siria accadrà anche in Egitto, perché la Fratellanza non cederà il potere e ci sarà una guerra civile”.

A Ramallah il presidente dell’ANP, Mahmud Abbas, si è congratulato con il presidente egiziano a interim Adli Mansour, riconoscendogli di aver protetto la sicurezza del Paese.

Hanan Ashrawi, membro del comitato esecutivo dell’OLP, loda la lotta dell’opposizione egiziana. “Crediamo che il popolo egiziano abbia dimostrato di avere forza di volontà, determinazione, fiducia di sé, di essere in grado di sfidare qualsiasi forma di oppressione, qualsiasi forma di governo dittatoriale, di affermare la propria volontà pubblicamente e realizzare un cambiamento reale”

Israele dal canto suo resta prudente, il primo ministro Benjamin Netanyahu avrebbe indicato ai membri del governo di non rilasciare commenti. Tra le preoccupazioni maggiori di Israele c‘è la situazione nel Sinai, dove sono aumentati gli attacchi di gruppi estremisti islamici.