ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Chanel: ieri, oggi e domani

Lettura in corso:

Chanel: ieri, oggi e domani

Dimensioni di testo Aa Aa

Ogni defilé di moda che si rispetti deve avere un manipolo di celebrità in prima fila fra il pubblico. A Parigi, la maison Chanel si è aggiudicata, fra gli altri, l’ex di Twilight Kirsten Stewart:

“Sono molto emozionata per lo spettacolo, è la prima che assisto a una sfilata di Chanel, quindi sono entusiasta”

Fra glamour e politica, è stata notata anche Valerie Trierweiler,
la compagna del presidente francese.

Karl Lagerfeld spiega così il senso della sua collezione:

“Siamo da qualche parte fra ieri e oggi o fra ieri e domani. Il bello della moda è che può migrare facilmente dal vecchio al nuovo mondo, cosa che invece non è così immediata per altri settori”

Le ultime creazioni di Karl Lagefeld hanno richiamato il pubblico delle grandi occasioni nel teatro vecchio stile ricavato per l’occasione negli spazi del Grand Palais. Un’alta moda scintilliante, come al solito, per questo gigante del lusso globale.

‘Nude’ è il titolo della collezione autunno-inverno presentata da Giorgio Armani al Teatro Nazionale di Chaillot di Parigi.

Un riferimento alle tonalità perlacee degli abiti pensati dal grande stilista italiano: dal giallo, al rosa, al beige. Tinte che richiamano l’incarnato, declinate in pizzo, tulle o organza.

Molti i pantaloni, sciolti o a pieghe morbide, combinati con top corti, ispirati al guardaroba degli anni Trenta.

Stephane Rolland ha invece scelto il Tennis club di Parigi per presentare la sua collezione autunno-inverno, che parla di Spagna, con un omaggio particolare al Flamenco:

“Questa volta siamo nella Spagna del XVII secolo, in compagnia di Velásquez – dice Rolland – Pensiamo al carattere estremamente austero della corte reale in quel periodo. Ho voluto una collezione molto chic, elegante e estremamente grafica”.

Al centro della scena, il ballerino spagnolo di flamenco Rafael Amargo, che ha danzato su un mix di musica tradizionale ed elettronica.

Le linee rigorose e i toni scelti da Rolland – il nero, il blu notte, il bianco – sono un riferimento diretto ai ritratti di Velásquez, il cui aspetto rigido è evidenziato anche dall’uso di materiali inconsueti: il vinile, il vetro, la plastica.