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Belgio, le aspettative verso il nuovo Re

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Belgio, le aspettative verso il nuovo Re

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All’indomani dell’annuncio dell’abdicazione di Alberto II, i belgi si chiedono se il suo successore sarà all’altezza del suo compito.

Il principe Filippo, nella sua prima apparizione dopo la notizia, ha voluto forse rassicurare il popolo con queste parole: “Sono ben consapevole delle responsibilità che ricadono su di me. Continuerò ad applicarmici con tutto il cuore.”

Poi ha datto appuntamento a tutti per il 21 luglio, data dell’abdicazione. Al suo fianco ci sarà la moglie Matilde, personaggio molto popolare. Curiosità e ottimismo prevalgono tra i commenti dei cittadini sulla successione.

“Penso – dice una donna – che sarà capace di far bene, di rappresentare bene il Belgio a livello nazionale e internazionale.”

Il nostro corrispondente a Bruxelles ha raccolto l’opinione di un esperto della casa reale.

“Penso – afferma Thomas de Bergeyck – che indosserà molto velocemente i panni del sovrano, visto che è molto più preparato di quanto non fosse suo padre Alberto II nel 1993, in piena quarta riforma dello Stato, era l’inizio delle comunità e delle regioni, il Belgio diventava un vero Stato federale. Ma sono passati 20 anni e il principe Filippo ha avuto il tempo di abituarcisi.”

Ma secondo alcuni giornali, la successione al trono apre un periodo di incertezza politica e il nuovo re dovrà convincere soprattutto nelle Fiandre, dove il sostegno alla monarchia è meno forte.