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Bce: politica accomodante a lungo. Possibile un nuovo taglio dei tassi

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Bce: politica accomodante a lungo. Possibile un nuovo taglio dei tassi

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Niente di nuovo sul fronte dell’Eurotower? Così sembrerebbe, vista la dichiarazione della Banca centrale europea che, al termine del suo vertice di politica monetaria, ha lasciato fermi i tassi di interesse allo 0,5%.

Ma, tra le righe, due dettagli hanno entusiasmato gli investitori: indicazioni ben più precise sulla durata dell’allentamento monetario e, soprattutto, l’apertura a nuovi tagli al costo del denaro.

“Il Consiglio Direttivo ha fatto qualcosa che non ha precedenti: ha dato indicazioni in modo decisamente più specifico di quanto non abbia mai fatto nel passato”, ha sottolineato il presidente Mario Draghi.

“Ha detto che i tassi di interesse di riferimento della Bce rimarranno ai livelli attuali o anche più bassi per un periodo di tempo prolungato. È la prima volta che il Consiglio Direttivo si esprime così”.

Una strategia di rallentamento dei programi di stimolo? Ancora lontana, ha detto Draghi, sottolineando che la Bce non andrà a rimorchio di altre banche centrali come la Fed americana.

L’occasione è servita anche per allontanare i timori scatenati dalla crisi politica portoghese: “Credo che il Portogallo abbia raggiunto risultati davvero notevoli – commenta Draghi -. È stato sicuramente un cammino doloroso a causa dell’austerity e i risultati raggiunti sono stati molto significativi, se non addirittura eccezionali”.

Chi, invece, potrebbe dare il via ad un rallentamento del suo programma di stimolo da 375 miliardi di sterline è la Banca d’Inghilterra. Il vertice chiuso questo mercoledì, il primo presieduto dal neogovernatore Mark Carney, è stato infatti preceduto da una serie di dati su produzione e servizi migliori delle attese.

L’istituto di credito centrale ha lasciato intoccate le misure di allentamento, ma il miglioramento delle prospettive economiche allontana quantomeno l’ipotesi di un loro rafforzamento. I primi cambiamenti di rotta targati Carney, secondo gli analisti, si dovrebbero comunque vedere a partire da agosto.