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Il Portogallo trascina in rosso le borse. Sale lo spread

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Il Portogallo trascina in rosso le borse. Sale lo spread

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La crisi portoghese pesa come un macigno sui mercati finanziari. Al giro di boa di questo mercoledì la borsa di Lisbona registrava una perdita di oltre cinque punti percentuali. Giù 2,4 milioni di euro in fumo, il tonfo peggiore dal fallimento di Lehman Brothers.

Gli investitori sono sempre più scettici sulla tenuta del Paese, dopo le dimissioni del ministro degli esteri Portas seguite a quelle del ministro delle finanze.

Con l’addio di Vitor Gaspar, principale artefice del piano di austerity richiesto dai creditori internazionali, il ritorno alla normalità sui mercati del debito si fa sempre più lontano.

“Dato lo scenario delle ultime 48 ore il grosso degli investitori stanno attribuendo un premio di rischio maggiore alle attività finanziarie offerte dal Portogallo”, spiega Joao Queiroz, analista di Gobulling. “In particolare i bond statali, il cui rendimento a dieci anni è passato dal sei percento di due settimane fa all’otto percento di oggi”.

L’onda d’urto portoghese travolge anche le altre piazze del Vecchio Continente (già zavorrate dagli eventi di Atene, dove governo e Troika faticano a trovare l’accordo). Madrid, cede tre punti percentuali. Milano, Parigi e Francoforte perdono tutte oltre un punto e mezzo.

Impennata degli spread sulla scia di quello portoghese, oltre i 600 punti base: il differenziale di rendimento tra Btp italiano e Bund tedesco è salito di venti punti, a quota 290. In aumento anche lo spread spagnolo, oltre 315 punti.