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Egitto: il presidente Morsi respinge l'ultimatum dell'esercito

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Egitto: il presidente Morsi respinge l'ultimatum dell'esercito

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In Egitto il presidente Morsi, anche se in maniera sibillina, ha respinto l’ultimatum lanciato dall’esercito. In un comunicato ha precisato che la richiesta di dimissioni avanzata dai militari “rischia di causare confusione” ed ha annunciato di voler proseguire il proprio impegno per la riconciliazione. Una dichiarazione che è arrivata mentre migliaia di suoi sostenitori si sono riversati nella piazza Rabia el-Adawiya del Cairo. Ad appoggiare il presidente sempre piú in difficoltà anche l’Alleanza degli islamici egiziani.

“L’Alleanza nazionale – dice un esponente dell’Alleanza – ribadisce il sostegno alla legittimità del governo e conferma quanto segue: in primo luogo, il rispetto della volontà del popolo e la legittimità costituzionale del presidente eletto, in quanto difensore della nazione per il benessere dell’Egitto”.

Ma anche il campo islamico non ha una posizione omogenea: il principale partito salafista del paese, Al Nour ha infatti annunciato il suo appoggio allo svolgimento di nuove elezioni per evitare una “guerra civile”.

“Tutte le persone qui nella piazza di Rabia el-Adawiya – dice uno dei manifestanti – sono state ignorate nel discorso fatto dal Consiglio militare. L’esercito ha parlato solo ai manifestanti di piazza Tahrir”.

Il futuro del presidente Morsi si potrebbe giocare a breve, un’eventualità che i suoi sostenitori conoscono.

“Proteggere la legittimità del governo è il messaggio che vogliono mandare i manifestanti raccolti qui, anche se sottolineano che tutte le strade sono aperte. Tutto dipenderà dagli sviluppi delle prossime ore.
Mohammed Shaikhibrahim dal Cairo per euronews”