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Datagate: Snowden chiede asilo a una ventina di Paese, non in Russia

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Datagate: Snowden chiede asilo a una ventina di Paese, non in Russia

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Edward Snowden ha ritirato la richiesta d’asilo in Russia: la talpa del Datagate è ancora nell’area internazionale dell’aeroporto moscovita di Sheremetievo e da lì ha presentato, attraverso l’ufficio legale di Wikileaks, richiesta d’asilo a ventuno Paesi, compresa l’Italia, ma anche Germania, Francia, Spagna, Austria, Svizzera, Brasile, Cina, Ecuador.
L’assistente legale ha consegnato le richieste a un ufficiale del Consolato russo in aeroporto, ed è poi il Consolato che si è incaricato di distribuirle alle varie ambasciate. Alcuni Paesi hanno già detto che respingeranno la richiesta, perché presentata in territorio straniero.

La presenza di Snowden in Russia sta causando frizioni tra Mosca e Washington: Vladimir Putin ha detto di poter accettare che la talpa resti, ma a condizione che taccia:

“Se vuole restare qui, c‘è una condizione: deve smettere con le sue attività volte a crear danno ai nostri partner americani, per quanto strane possano sembrare queste parole dette da me”.

Parole che sarebbero alla base della decisione di Snowden di ritirare la richiesta d’asilo a Mosca. Del destino della talpa hanno discusso anche oggi i due ministri degli esteri russo e statunitense, Kerry e Lavrov, nel corso di un bilaterale a margine del vertice Asia-Pacifico in corso a Brunei.