ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Datagate: Snowden, ancora niente asilo

Lettura in corso:

Datagate: Snowden, ancora niente asilo

Dimensioni di testo Aa Aa

Senza soluzione apparente, il caso Snowden si trascina da giorni e qualche giorno ancora ci vorrà: la talpa del caso Datagate si trova da più di una settimana agli arrivi internazionali dell’aeroporto moscovita di Sheremetievo. Wikileaks, che gli ha fornito assistenza legale, denuncia le pressioni da parte del governo statunitense sui Paesi suscettibili di concedere asilo politico. Una ventina quelli cui i legali hanno inviato la richiesta, Italia compresa: alcuni, come la Norvegia, la respingono perché presentata all’estero.

“In teoria – aggiunge il vice-ministro della Giustizia di Oslo – le autorità norvegesi potrebbero consentirgli di entrare in territorio norvegese, e anche un asilo può essere concesso a una persona che le autorità pensano sia importante per ragioni politiche internazionali, ma in questo caso specifico non vedo ragioni di questo tipo”.
Sulla stessa linea Polonia, India, Spagna ed altri.
La richiesta d’asilo presentata alla Russia è stata ritirata, apparentemente perché Snowden non accetta di essere ridotto al silenzio. I due Ministri degli esteri, il russo Lavrov e lo statunitense Kerry, hanno parlato della vicenda nel corso di un bilaterale a margine del forum Asia-Pacifico in corso a Brunei. Ma intanto è il Cremlino a precisare: comunque vada, Snowden non sarà estradato verso gli USA, perché lì rischierebbe la pena di morte.