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Aria nuova in Vaticano e nello Ior

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Aria nuova in Vaticano e nello Ior

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Dietro le dimissioni dei vertici operativi della banca vaticana, molti vedono l’azione riformatrice del nuovo Papa.

Il direttore generale Paolo Cipriani e il vice direttore Massimo Tulli hanno lasciato l’incarico lunedì sera, pochi giorni dopo l’arresto di Monsignor Scarano per il rimpatrio di capitali dell’armatore D’Amico.

Ad assumere ad interim il ruolo di Cipriani, lo stesso Ernst von Freyberg, presidente dello Ior da febbraio e la cui nomina fu accettata solo qualche giorno dopo le dimissioni di Benedetto XVI.

Quest’ultimo capitolo sembra inserirsi in un quadro più ampio di rinnovamento.

“Bella la pulizia!” È il commento di un sacerdote che attraversa piazza San Pietro. “Questo Papa ha preso in mano la ramazza e sta facendo pulizia. Lode al Signore.”

“Questo è un Papa molto particolare” gli fa eco una signora. “Le cose, se devono uscire, escono e non rimangono chiuse nel cassetto.”

Nei giorni scorsi Papa Francesco aveva istituito una speciale commissione di controllo sull’operato dell’Istituto per le opere religiose e nominato un suo fedelissimo, monsignor Rocca, ai vertici dell’istituto. Nel board entrano Rolando Marranci e Antonio Montaresi.