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Egitto: battaglia al Cairo, ultimatum dei manifestanti a Morsi


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Egitto: battaglia al Cairo, ultimatum dei manifestanti a Morsi

Al Cairo, davanti alla sede dei Fratelli Musulmani, si è sviluppata una vera e propria battaglia: le guardie all’interno dell’edificio hanno sparato sui manifestanti, secondo i testimoni sul posto.

Dalla folla sono invece partiti sassi e bombe molotov sugli uffici del movimento, che hanno in parte preso fuoco.

Dalla via sottostante si è vista la luce dei faretti della polizia o dell’esercito puntati sulle finestre dell’edificio, forse per individuare coloro che sparavano. Ma nessun agente è entrato, agenti e militari sono rimasti estranei agli scontri.

Il nostro corrispondente è stato richiamato da un manifestante, che stava bruciando alcuni pezzi di legno: “guarda, questo è Morsi”, ha detto l’uomo, riferito al Presidente del quale si chiedono le dimissioni.

In modo più pressante, ora: i “Tamarod”, o “ribelli”, gruppo particolarmente attivo nella protesta, hanno lanciato un ultimatum. Morsi, dicono, deve dimettersi entro le 17 di domani. Altrimenti, sarà l’inizio di una campagna di disobbedienza civile.

Morsi ha già fatto sapere che non intende cedere alla pressione. Ma già nella notte il presidente si ritrovava ad essere un po’ più isolato: anche i salafiti lo hanno esortato a fare concessioni alla piazza.

Due i morti in seguito agli scontri davanti alla sede qariota dei Fratelli Musulmani: di uno, un ragazzo, si sa che è stato colpito da un proiettile alla testa.

Almeno una decina i feriti, secondo fonti ospedaliere.

  • Clashes outside the Muslim Brotherhood’s headquarters in Cairo

    Anadolu agency

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