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"Cervelli in circolazione", l'obiettivo della Croazia

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"Cervelli in circolazione", l'obiettivo della Croazia

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Periferia di Zagabria. Nel 1996 quando questa fabbrica chiudeva, Matija Zesko, 22 anni, iniziava ad andare a scuola.
Fra qualche settimana discuterà la sua tesi di laurea in fisica sui quark e gluoni. Poi partirà per continuare il suo lavoro di ricerca all’estero.

“Lascio la Croazia perché voglio lavorare ad un progetto sul quale qui non c‘è modo di fare ricerca. Il mio progetto è sull’anti materia e le sue proprietà. —ci dice Matija —Nessuno in Croazia si sta occupando di una cosa del genere quindi devo andare da un’altra parte.”

Non è il solo. Molti dei cervelli più brillanti lasciano la Croazia, le stime parlano di 10 mila giovani ogni anno.

“Molti dei miei amici stanno lasciando la Croazia, alcuni per motivi diversi dai miei, perchè non hanno trovato fondi. Devono trovare lavoro altrove perchè in Croazia non ci sono abbastanza soldi per finanziare le loro ricerche”, prosegue Matija.

Il governo è consapevole del problema e sta prendendo tutta una serie di iniziative per trasformare la “fuga” in “circolazione” dei cervelli, con l’obiettivo di stimolare la mobilità ma anche il rientro di ricercatori brillanti in Croazia.

A luglio, in coincidenza dell’ingresso della Croazia nell’Unione Europea, partirà il NEWFELPRO, un programma da sette milioni di euro, da distribuire in 4 anni, finanziato al 60% dal governo croato e al 40% dall’Unione, attraverso il fondo Marie Curie.

La notizia è stata accolta con soddisfazione al Dipartimento di Chimica della Facoltà di Scienze.
In particolare da questo dottorando in Fisica Chimica. Nicola, 26 anni, ha cominciato ad appassionarsi alla chimica a 14 anni: “Questa iniziativa del governo ha molti punti buoni —ci dice— E’ un’ottima opportunità per i giovani ricercatori, studenti e scienziati di andare all’estero e riportare in Croazia nuove conoscenze, ma anche di far venire qui studenti di dottorato di altri paesi.”

Nicola e’ paziente e curioso, per adesso non parte, ma solo per adesso: “Pochi giorni dopo la mia laurea sono riuscito a trovare lavoro qui. DI sicuro resterò per altri due anni, poi probabilmente per altri quattro. Dopo di che non posso davvero fare piani su cosa succederà e dove andrò con la mia carriera.”

Il NEWFELPRO è un passo avanti che da solo però non è sufficiente a cambiare le cose, secondo Marijan Herak, Professore di Geofisica all’Università di Zagabria, che sollecita più investimenti e più attenzione verso la ricerca: “Se vogliamo parlare di come fermare la fuga dei cervelli – o forse è meglio dire di come promuovere la circolazione dei cervelli, che è quello di cui abbiamo bisogno – l’unico modo per attirarli di nuovo in Croazia è investire di più in ricerca e sviluppo”.

Matija e Nikola sanno che la loro passione per la ricerca significa dedizione, perseveranza e sacrifici, ma anche soddisfazioni.
Questi sono i loro sogni:
“Fare che la scienza sia un beneficio per l’umanità.” dice MAtija.

“L’obiettivo principale per la mia carriera, nel mio lavoro di tutti i giorni è conoscere qualcosa che nessun altro al mondo sa. “Scoprire” è la forza principale che mi guida” rivela invece Nikola.

In attesa che la Croazia riesca ad indirizzare al meglio i suoi sforzi, almeno per un pò le strade di Matija e Nikola si dividono.