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Cellulari, dal 1° luglio scatta il taglio ai costi di roaming

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Cellulari, dal 1° luglio scatta il taglio ai costi di roaming

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Se siete tra quelli che neanche sotto l’ombrellone riescono a separarsi dall’amato telefonino, ci sono buone notizie notizie per voi. Dal primo di luglio le tariffe di roaming, cioè il costo che paghiamo per appoggiarci alla rete di un operatore straniero quando siamo all’estero, vedranno un nuovo taglio.

Bisogna ringraziare le Commissione europea, che ne ha fatto un punto d’onore per dimostrare di influire davvero sulla vita dei cittadini. Un italiano in Francia, ad esempio, non dovrà pagare più di 24 centesimi di euro al minuto per fare una telefonata, non più di 7 centesimi per riceverla, non più di 8 centesimi per mandare un sms e non più di 45 centesimi per un megabyte di traffico dati.

A festeggiare sarà, in particolare, chi ha programmato le ferie in Croazia: le regole entrano in vigore lo stesso giorno in cui il Paese diventa il ventottesimo membro dell’Unione europea e i costi di una chiamata nel Paese, secondo la Commissione, potrebbero crollare di colpo anche di 15 volte.

Merito della cosiddetta “Eurotariffa”, introdotta nel 2007 come primo passo verso un mercato comune delle telecomunicazioni, la quale pone un tetto alle tariffe di roaming che si abbassa di anno in anno.

Ma attenzione: si applica solo nei Paesi dell’Unione più Norvegia, Lichtenstein e Islanda. Un ripasso di geografia, prima di sfoderare il cellulare, è d’obbligo: chi crede che la Turchia faccia parte dei Paesi in cui si applica (il 30% dei cittadini britannici secondo un sondaggio) si consideri avvertito.