ULTIM'ORA

Lettura in corso:

L'Egitto vive la giornata della grande mobilitazione anti Morsi, a un anno dalla sua elezione


Egitto

L'Egitto vive la giornata della grande mobilitazione anti Morsi, a un anno dalla sua elezione

C‘è chi parla di “seconda rivoluzione” dopo quella che fece cadere il regime di Mubarak. Piazza Tahrir, al Cairo, è di nuovo protagonista: lo sfondo delle proteste di migliaia di persone che oggi chiedono le dimissioni del presidente Morsi, a un anno esatto dalla sua elezione.
Gli oppositori denunciano la deriva autoritaria del suo governo e l’incapacità di rilanciare l’economia.

“Lo abbiamo eletto – dice un dimostrante – per ottenere sicurezza, cibo, elettricità, benzina, gas e cose del genere. Le necessità di base, insomma. Ma dopo un anno di governo e dopo la rivoluzione non ci ha dato niente. Non ha fatto niente. Dobbiamo quindi far cadere i Fratelli musulmani tutti, non solo Morsi”.

E mentre l’Egitto vive la sua giornata più lunga, con manifestazioni indette un po’ ovunque dal movimento Tamarrod, il presidente islamista ha dichiarato al Guardian che non lascerà.
Gli oppositori invece assicurano di aver raccolto oltre 22 milioni di firme per chiedere elezioni anticipate.
In una settimana gli scontri tra pro e anti Morsi hanno provocato otto vittime, tra cui un americano.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

Prossimo Articolo

mondo

Datagate, Der Spiegel rivela: Germania spiata come nessun altro Paese europeo. Ira di Berlino