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Ecuador rivendica libertà di concedere o meno asilo a Edward Snowden

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Ecuador rivendica libertà di concedere o meno asilo a Edward Snowden

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“Sull’asilo politico a Edward Snowden decidiamo noi”, è il messaggio inviato a Washington dal presidente ecuadoriano Rafael Correa che ha spiegato di aver discusso col vicepresidente americano Joe Biden.

Biden avrebbe chiesto a Quito di non concedere lo status all’uomo.

I rapporti tra Ecuador e Stati Uniti sono già pessimi da quando il 22 giugno del 2012 l’ambasciata ecuadoriana a Londra ha accettato Julian Assange, fondatore di Wikileaks, l’organizzazione che grazie ai dati della talpa del Pentagono Bradley Manning, ha pubblicato centinaia di migliaia di files segreti americani. Manning è in galera da anni. Se sfuggisse alla pena di morte è quello che sembra attendere Snowden.

Il presidente Correa ha ricordato che si sta parlando di ipotesi: “Snowden non è ancora sul suolo ecuadoriano. Quando e se accadrà Quito esaminerà la richiesta senza mancare di consultarsi con gli Stati Uniti come avvenuto per Assange. Ascolteremo tutti, ma la decisione finale spetta solo a noi”.

Intanto la talpa dell’Nsagate, Edward Snowden, è da sei giorni prigioniero nel limbo della zona transiti dell’aeroporto moscovita di Sheremetevo.

Potrebbe rifugiarsi all’ambasciata ecuadoriana della capitale russa oppure potrebbe cercare di raggiungere l’Ecuador in aereo. GLi Usa hanno detto che non abbatteranno l’aereo in volo. Per ora il ricercato numero uno di Washington attende nella stanzetta transiti di un aeroporto.