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Snowden: Ecuador offre asilo e sfida Usa

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Snowden: Ecuador offre asilo e sfida Usa

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Il caso Snowden potrebbe portare alla revoca dei benefici commerciali concessi dagli Stati Uniti all’Ecuador.

Quito – già protagonista di un simile braccio di ferro nel caso Assange – si è detta pronta a dare asilo alla talpa del Datagate, bloccato da 6 giorni nell’area di transito dell’aeroporto di Mosca dopo che il suo passaporto è stato annullato da Washington.

Un ricatto, secondo il presidente Rafael Correa, che sfida la Casa Bianca: “Di fronte a questo ricatto, abbiamo detto, confermato e annunciato ufficialmente: signori è inutile minacciare la rimozione delle tariffe agevolate, siamo noi a rinunciarvi unilateralmente e irrevocabilmente – ha detto il Presidente dell’Ecuador – potete tenervele”.

L’accordo doganale ha un valore di 23 milioni di dollari l’anno e permette di azzerare i dazi.

Quito provoca Washington e annuncia che devolverà agli Stati Uniti una somma equivalente per programmi di formazione in materia di diritti umani.

L’imbarazzo dell’amministrazione Obama porta ad abbassare i toni: la Casa Bianca esclude qualsiasi ipotesi di intercettare l’aereo che porterà Snowden fuori dalla Russia.