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Obama vola in Sudafrica, seconda tappa del suo viaggio

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Obama vola in Sudafrica, seconda tappa del suo viaggio

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Dal Senegal al Sudafrica: Barack Obama si dirige con la moglie Michelle verso la seconda tappa del suo viaggio in Africa, dove torna dopo quattro anni. Un tour segnato dalle condizioni di Mandela, che lotta tra la vita e la morte. Il presidente americano lo ha spesso ricordato nelle sue parole. Lo ha definito il “suo eroe personale” e per questo desiderava molto rivederlo, dopo l’ultimo incontro a Washington nel 2005. Una speranza sfumata col passare delle ore. “Mandela soffre” gli ha fatto sapere il ministro degli esteri sudafricano. Obama, prima di lasciare il Segal, oltre agli incontri istituzionali, come quello con il presidente Macky Sall, ha anche visitato l’isola di Gorée , da dove partivano gli schiavi diretti in America.

“È sempre un’emozione per me viaggiare fuori dagli Stati Uniti”, ha detto. “Ovviamente il fatto di poter visitare questo luogo come afro-americano, come presidente afro-americano mi dà ancora più motivazione a lottare per i diritti umani in tutto il mondo.’‘

Una visita dal forte impatto simbolico, l’isola è stata trasformata in un museo e porta la memoria della schiavitù nera. Per questo, ha detto Obama, ‘‘dobbiamo rimanere vigili quando si tratta di difesa dei diritti umani’‘.

Il presidente americano in Sudafrica, dov‘è atteso in serata, ha in programma “colloqui bilaterali” definiti cruciali”. Ma la sua attenzione è per “Madiba”, l’ex presidente sudafricano versa in condizioni critiche.