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Mandela tenuto in vita artificialmente. La famiglia già litiga sulla sepoltura

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Mandela tenuto in vita artificialmente. La famiglia già litiga sulla sepoltura

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Sono ore di attesa quelle che sta vivendo il Sudafrica. Le condizioni di Nelson Mandela si sono aggravate nelle ultime ore. A confermarlo la portavoce della presidenza del Sudafrica dopo che si è diffusa la notizia che il 94enne ex presidente è attaccato a un respiratore ed è in dialisi.

Il peggioramento delle condizioni di salute del Premio Nobel per la Pace, ricoverato da 20 giorni per un’infezione polmonare, ha indotto il presidente Jacob Zuma ad annullare una visita in Mozambico. Annullato ovviamente anche l’incontro di Mandela con Obama che arriva oggi a Johannesburg.

Attorno all’ospedale comuni cittadini si stringono attorno a Madiba e alla sua famiglia. Una famiglia che però non è d’accordo nemmeno sul posto dove seppellire il padre della patria.

Due villaggi sono in lotta: Qunu, dove Mandela ha trascorso gli ultimi anni da pensionato. E Mvezo, dove Nelson è nato e dove abita il capo riconosciuto del clan Mandela, il giovane Mandla.

Per chi è credente, non resta che pregare perché tutto vada per il megllio.

Un intero Paese trattiene il fiato. Centinaia di persone intonano canti per il loro leader che il prossimo 18 luglio dovrebbe compiere 95 anni e che ha sempre detto che dietro di lui vorrebbe lasciare un Sudafrica pacificato. Qualcosa che in questi anni non è sempre stato così