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Hilma af Klint, pioniera dell'attrattismo, in mostra a Berlino

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Hilma af Klint, pioniera dell'attrattismo, in mostra a Berlino

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Si intitola ‘A Pioneer of Abstraction’ la grande mostra, al Museo Hamburger Bahnhof di Berlino, dedicata a Hilma af Klint. Radicale anticipatrice di un’arte che si allontana dalla realtà visibile, la pittrice svedese sviluppò un linguaggio astratto già dai primi anni del Novecento, ben prima di Kandinsky, Mondrian e Malevic,considerati i padri dell’astrattismo.

Una mostra che emoziona, come spiega Udo Kittelman, direttore del Museo: “Le opere hanno un ottimismo incredibile. Sono piene di luce e di speranza. E raramente quest’arte è così, specialmente l’arte tedesca che spesso è oscura e pesante. Sono opere ricche di speranza, anche per il 21° secolo”.

Nata a Stoccolma nel 1862, Hilma af Klint iniziò a dipingere con una tecnica più classica, ritratti e paesaggi. Ma, in segreto, si dedicava a opere astratte ispirata dalla spiritualità, dalla matematica e dalle scienze naturali. Quando morì, nel 1944, lasciò un testamento nel quale chiedeva che i suoi lavori astratti fossero resi pubblici soltanto vent’anni dopo la sua scomparsa.

“Potrebbero essere stati fatti negli anni Sessanta – dice Iris Muller-Westermann, curatrice della mostra – nell’epoca pop o anche negli anni Ottanta. Non sembrano davero tele che hanno cent’anni”.

La mostra resta a Berlino fino al 6 ottobre. Poi sarà allestita al Museo Picasso di Malaga, in Spagna. Cinque opere di Hilma af Klint sono esposte, fino al 24 novembre, alla Biennale di Venezia.