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Obama nell'isola degli schiavi

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Obama nell'isola degli schiavi

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La visita a Goree, conosciuta come l’isola degli schiavi, è un momento storico per il primo presidente nero degli Stati Uniti, Barack Obama. Dal porto dell’isola senegalese, partivano le navi cariche di esseri umani dirette verso l’America.

Osservando la ‘Porta del non-ritorno’, Obama ha colto l’occasione per mettere in guardia contro il razzismo di oggi, affermando che il luogo è una testimonianza di ciò che può ancora accadere se non si mantiene alta la vigilanza.

La visita è significativa anche per gli anziani del luogo. Idi Hairou Camara, Rettore dell’Università della Terza Età, commenta: “Non è facile dimenticare i nostri nonni, i nostri bisnonni che furono messi in queste condizioni, ma perdoniamo. Ecco perché vogliamo che le relazioni tra noi e gli Stati Uniti siano nel solco del ricordo di queste azioni, in modo che ognuno possa assumere la responsabilità del ruolo che ha giocato.”

Incontrando il Presidente senegalese Macky Sall, Obama ha richiamato i governi africani a rispettare i diritti dei gay. Trentotto Paesi considerano ancora i rapporti omosessuali un reato.

Obama, che si sposta ora in Sudafrica, ha anche avuto un pensiero per Nelson Mandela, definendolo un ‘‘eroe per il mondo, la cui eredità resterà nel tempo.”