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Trapianti: maiali e stampanti 3D, nuove tecniche di laboratorio per creare organi

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Trapianti: maiali e stampanti 3D, nuove tecniche di laboratorio per creare organi

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La storia dei trapianti è fatta di successi. Dal primo, realizzato nel 1905, l’impianto di una cornea, fino al trapianto facciale completo portato a termine nel 2010 in Spagna. Fin dall’inizio l’ostacolo principale è stata la carenza di organi.

Una delle possibili soluzioni è produrne in laboratorio. Organi ottenuti artificialmente sono già stati impiantati nei pazienti, ma per le parti del corpo più complesse c‘è ancora lavoro da fare. I ricercatori stanno usando stampanti in 3D e il fegato dei maiali per trovare un modo per produrre organi.

“Nei maiali la dimensione del fegato è più vicina a quella del fegato umano”, spiega Abritee Dhal, ricercatrice della Wake Forest University, negli Stati Uniti. “Decellularizzare il fegato del maiale per inserirvi cellule umane potrebbe contribuire a far fronte alla carenza di organi necessari ai pazienti che soffrono di malattie del fegato o a malati che hanno bisogno di reni”

I ricercatori vogliono verificare se il fegato del maiale è adatto agli uomini. Hanno sottoposto quello dei maialini da latte alla tecnica della decellularizzazione, ossia hanno tolto loro le cellule del fegato. Resta la struttura che viene riempita con cellule del fegato umano. Per i ricercatori le nuove tecnologie possono contare sulla capacità stessa del corpo di rigenerarsi.

“Molti tipi diversi di cellule creano questi tessuti e questi organi, ma noi preferiamo usare le cellule del paziente e le cellule specifiche dell’organo del paziente, perché queste già sanno cosa fare”, afferma Anthony Atala, direttore dell’Istituto di ricerca sulla medicina rigenerativa alla Wake forest University. “Una cellula della trachea sa già di essere la cellula di una trachea e creerà la cellula tracheale per un paziente che non la rigetterà”

In laboratorio si testano anche stampanti in 3D per creare reni. L’inchiostro è rappresentato dalle cellule. La ricerca è ancora lunga, il trapianto di organi come cuore, polmoni, fegato e reni in 3D potrebbe essere possibile tra 10-20 anni.