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Egitto: morti e feriti a pochi giorni dalla grande protesta

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Egitto: morti e feriti a pochi giorni dalla grande protesta

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La tensione in Egitto è altissima, a pochi giorni dalla grande manifestazione contro il Presidente Morsi.
La contestazione ha già invaso le strade, e da giorni si verificano scontri tra sostenitori del presidente e oppositori. Nelle ultime ore, almeno un manifestante è morto, e decine sono i feriti.

“Il popolo egiziano scende in strada per modificare il sottosviluppo attuale e chiudere la fase di divisioni che ha fatto seguito alla rivoluzione del 25 gennaio. Protestiamo anche contro il cattivo uso della parola religione negli ultimi tempi, e contro l’estremismo intellettuale e religioso”.

La protesta è guidata dal gruppo “Tamarod”, cioè “ribelli”: da oltre un mese raccolgono firme per chiedere che Morsi se ne vada.

L’esercito si è già dislocato a protezione delle installazioni vitali, nel Paese. Elicotteri e caccia hanno sorvolato nelle ultime ore i principali centri, e sui tank messi a protezione di banche e centri commerciali è stato scritto “a protezione dei cittadini”. La manifestazione del 30 giugno genera molte attese. E altrettante paure.

“Regna un clima di tensione e prudenza, sulle strade egiziane, in attesa dell’inizio della manifestazione per chiedere il cambio di regime. Un’atmosfera caratterizzata dall’imponente dispositivo di sicurezza intorno agli edifici governativi”.