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Ebook, il declino degli eReader e l'ascesa dei tablet

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Ebook, il declino degli eReader e l'ascesa dei tablet

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Non sempre l’innovazione tecnologica paga. Lo sa bene l’americana Barnes & Noble, che nel suo ultimo trimestre ha visto le perdite nel mercato digitale mangiarsi i profitti delle sue storiche (nonché fisiche) librerie.

Il fatturato della divisione Nook (il nome della sua linea di lettori ebook) è crollato del 34%. L’azienda ha reagito alzando bandiera bianca: smetterà di produrre i tablet a colori, che subappalterà ad altre aziende, concentrandosi solo sul suo e-reader in bianco e nero.

Una strategia che fa alzare più di un sopracciglio agli analisti: i lettori di ebook, esplosi nel 2007, sono stati subito soppiantati nelle preferenze dei lettori dai tablet come l’iPad di Apple e i vari modelli Android di Samsung. Con i ricercatori di mercato che, dopo il picco del 2011, ora ne prevedono un lento declino.

Non c‘è da sorprendersi: perché accontentarsi di un dispositivo mono-funzione (la lettura di un ebook) quando un tablet offre anche la possibilità, ad esempio, di navigare?

Senza contare che, con il passare del tempo, la forbice di prezzo è andata riducendosi: oggi sono disponibili tablet a prezzi di poco superiori a quelli degli e-reader.

Ma Barnes & Noble ha problemi anche sul versante “immateriale”: le vendite di libri, riviste e musica digitale sono scese. Risultato: sull’intero anno registra un passivo di 118 milioni di dollari.

Forse era meglio restare nel business dei cari vecchi libri cartacei. Lo pensa anche Microsoft che, secondo indiscrezioni, sarebbe interessata a rilevare tutta la divisione digitale.