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Snowden: l'eroe che ha tradito

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Snowden: l'eroe che ha tradito

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Eroe o traditore? Edward Snowden, ripete di aver riflettuto a lungo prima di rendere pubblico Prism, l’ imponente programma di spionaggio informatico, dando origine a uno dei più grandi scandali della storia americana.

Lui, ormai nemico numero per gli States, ha ribadito:

“Se avessi voluto danneggiare gli Usa, avrei semplicemente potuto bloccare il sistema di sorveglianza in un qualsiasi pomeriggio. Ma non era questa la mia intenzione.
Chi lo pensa, dovrebbe mettersi al mio posto: vivevo alle Hawaii, un paradiso, guadagnavo un sacco di soldi, perché avrei dovuto lasciare tutto questo alle spalle?”.

Effettivamente il 30enne era dipendente di una società che lavora per la NSA – l’Agenzia per la Sicurezza Nazionale – e guadagnava oltre 100 mila euro.
Si occupava di sicurezza informatica e aveva pertanto accesso a molti segreti raccolti dall’agenzia.

Con documenti compromettenti lascia le Hawaii senza avvisare neppure la fidanzata. Destinazione: Hong Kong.

Ed è qui che fa le sue esplosive rivelazioni.
Per tre settimane resta all’Hotel Mira, quindi si trasferisce in un appartamento. Temendo l’estradizione negozia con le autorità di Hong Kong una via d’uscita.

L’avvocato, Albert Ho: “L’informazione è stata passata a Swowden attraverso un intermediario che ha assicurato che poteva lasciare Hong Kong senza essere arrestato all’aeroporto”.

Accompagnato da Sarah Harrison, di Wikileaks,
Edward Snowden si imbarca su un volo per Mosca il 23 giugno. Da qui avrebbe dovuto prendere un aereo con destinazione Cuba il giorno successivo.

Ma Snowden non ha mai preso quell’aereo.