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Montcoutié: "Non tutti i ciclisti si dopano, ma quando si tratta dei vincitori..."

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Montcoutié: "Non tutti i ciclisti si dopano, ma quando si tratta dei vincitori..."

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Mentre un altro scandalo di doping, che coinvolge Laurent Jalabert, segna la vigilia del 100esimo Tour de France, al via sabato in Corsica, l’ex ciclista francese David Montcoutié esprime la sua opinione in merito. Il 38enne, ai tempi gran scalatore, ha partecipato a 11 edizioni della Grande Boucle, vincendone due tappe e ha sempre avuto la reputazione di essere un ciclista pulito.

L’ex corridore della Cofidis ha parlato con euronews di questo tema scottante.

Vincent Menard, euronews:
“Jan Ullrich ha recentemente confessato di essere stato paziente del Dottor Fuentes, mentre Lance Armstrong ha ammesso che era impossibile vincere un Tour senza doping. Lei è d’accordo?”

David Montcoutié, ex scalatore francese:
“Si’, direi che è stato cosi’ soprattutto nel primo decennio del nuovo millennio e anche prima, dall’arrivo dell’EPO nel ’94-‘95. Credo non sia sbagliato dire che probabilmente tutti i vincitori del Tour a partire da quegli anni abbiano usato sostanze vietate. Ma ora non ricordo tutti i nomi. Magari qualcuno di loro era pulito, incluso negli anni piu’ recenti, ma credo che la maggior parte non lo fosse”.

Vincent Menard, euronews:
“Come si spiega il fatto che il ciclismo sia piu’ bersagliato rispetto ad altri sport, quando si parla di doping? Gli altri sport sono meno controllati?”

David Montcoutié, ex scalatore francese:
“Si’, è vero: il ciclismo è sempre stato lo sport piu’ bersagliato quando si parla di doping. Certamente, il doping ha sempre toccato da vicino questo sport, ma se guardiamo i numeri, il ciclismo è solo sesto in una classifica di sport influenzati dal’uso di sostanze illegali. Negli ultimi anni sono stati fatti sforzi per cercare di arginare questo fenomeno ed è sbagliato dire che tutti i ciclisti sono colpevoli, perchè non è cosi’”.

Vincent Menard, euronews:
“Quindi c‘è una luce in fondo al tunnel…”

David Montcoutié, ex scalatore francese:
“Piu’ che altro, credo ci saranno sempre meno dopati nel ciclismo. Secondo me, è possibile partecipare al Tour de France senza imbrogliare. Come ho fatto io ad esempio, e non credo di essere l’unico. In ogni caso, vincere poi la corsa è un’altra cosa. Alcuni ciclisti hanno un talento speciale e tutti siamo ben allenati, ma solo uno riesce a trionfare. Mi piacerebbe che anche il vincitore fosse pulito”.

Non perdete la seconda parte dell’intervista a Montcoutié in onda venerdi’ su euronews, nella quale parlerà della prossima edizione del Tour de France.