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Libano, ancora scontri armati da Sidone a Tripoli

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Libano, ancora scontri armati da Sidone a Tripoli

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Si è svegliata così Sidone questa mattina dopo 48 ore di scontri armati molto cruenti legati alla guerra in Siria tra militanti sunniti e soldati.

La discesa in campo di Hezbollah al fianco di Assad sta incendiando la città portuale del libano, circa 40 chilometri a sud della capitale Beirut. Almeno venti il numero dei morti, mentre resta imprecisato quello dei feriti.

Non si placano le violenze tra i sunniti libanesi sostenitori dello sceicco sunnita Ahmad al-Assir – ostile al movimento sciita libanese Hezbollah alleato di Damasco – e l’esercito.

“Sono truppe dell’Iran, confessionali e composte da sgherri di Hezbollah”, accusa al-Assir arrocato nel sobborgo di Abra, dove si trova la moschea Bilal ben Rabah, suo quartier generale. La zona è sotto assedio da parte dei soldati.

Mentre le autorità studiano una soluzione di emergenza per pacificare il Paese, la violenza dilaga e scoppia di nuovo anche a Tripoli, nel nord, dove già nelle settimane scorse ci sono stati scontri a fuoco tra i sostenitori e gli oppositori del regime sirianodi Assad.